Scoperta dello strumento nelle sue tre parti .
-Similitudini e diversità con il flauto dolce.
-Primo approccio al suono con la testata e giochi ritmici lungo/corto con e senza colpo di lingua.
-Ricerca dell’imboccatura migliore per ogni tipo di conformazione delle labbra degli allievi e presa di coscienza di una buona qualità sonora rispetto ad una scadente.
-Sviluppo della capacità di discriminazione del suono.
-Imparare a studiare autonomamente e a sperimentare le capacità della testata prima e dell’intero strumento poi, anche tramite l’uso dello specchio sia per una corretta postura che per una miglior consapevolezza di se.
-Tecnica di respirazione diaframmatica.
-Postura
-In questa delicata fase si cercherà di rispettare i tempi di ciascun allievo senza dimenticare che egli desidera suonare perché vuole divertirsi prima di tutto;l’insegnante detterà le regole di qualcosa che inizialmente verrà proposto come un gioco e che con pazienza e costanza potrà donare molte soddisfazioni!
-Ascolto di alcuni brani del repertorio flautistico per aiutare l’allievo a riconoscere,ad affezionarsi e a comprendere meglio il proprio strumento oltre all’acquisizione di una cultura musicale di base relativa al flauto.
-Posizioni delle dita sullo strumento e lettura delle note per poi passare ai primi brani del repertorio classico e moderno e agli studi, anche in duo con l’insegnante oppure con gli altri allievi in formazioni da camera.
Sarà di gradimento all’allievo anche l’utilizzo di basi musicali che faranno da accompagnamento e aiuteranno lo sviluppo del senso armonico.
-Studio di scale, arpeggi ed intervalli con particolare attenzione e cura per l’intonazione.
-Lo sviluppo del senso ritmico, della musicalità e interpretazione saranno parte indispensabile del percorso di studio che avrà come obiettivo la preparazione dell’allievo musicista che dimostrerà di possedere quindi i requisiti per accedere all’esame di ammissione per il Conservatorio